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Medjugorje : la Regina della pace manda dei messaggi al mondo .Maria ci ama e ci vuole salvi.

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La Madonna di Medjugorje ,i dieci 10 segreti, il futuro del mondo.

 

Medjugorje. I dieci segreti (pima parte)

 

 

 

Medjugorje I dieci segreti (seconda parte)

 

 

Visione inferno purgatorio paradiso

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Medjugorje - Il piano di salvezza di Maria

 

Il messaggio di Medjugorje

«Cari figli, vi invito a riflettere sul vostro futuro. Voi state creando un nuovo mondo senza Dio, solamente con le vostre forze, ed è per questo che non siete soddisfatti e non avete la gioia nel cuore» (25 gennaio 1987)

 

1. LA PACE

SOLO DIO CI DONA LA VERA PACE – La parte essenziale del messaggio della Madonna è anzitutto l'urgenza del ritorno a Dio, attraverso la fede, la preghiera e la testimonianza. Dio ci ha creato per amarlo e ci chiama all'amore che non tramonta mai e che dobbiamo poi a nostra volta donare agli altri. Fin dall'inizio la Madonna si è presentata con queste parole: "Io sono la Regina della Pace", lasciando intendere che nel mondo regna l'odio e la guerra, e che per la prima volta il mondo è a rischio di autodistruzione a causa della potenza delle armi atomiche e di distruzione di massa. La pace però non è possibile se prima non si ritorna a Dio. Questo è dunque il messaggio principale di Medjugorje: soltanto con la preghiera si può scoprire la fede, soltanto con la fede è possibile la conversione e soltanto con la conversione dei cuori si può ottenere la pace.

L'INVITO AL CAMMINO DI CONVERSIONE – Per capire cosa si intende per pace, che è molto di più della semplice assenza della guerra garantita dalla politica, occorre rifarsi all'ebraico shalom, parola che sta ad indicare il frutto dell'osservanza dell'Alleanza di Dio, ossia del rispetto dei suoi Comandamenti e del combattimento spirituale. Il primo passo di questo cammino di conversione è aprire il cuore alla grazia , il secondo passo è purificare il cuore dalle radici del male e dall'attaccamento alle cose materiali che ci impediscono di vedere Dio (attraverso la pratica della preghiera, digiuno e della mortificazione), l'ultimo passo è quello dell'affidamento totale, cioè donare il cuore a Dio che così ci riempirà di quella pace del cuore che ci permetterà di portare l'amore e la pace ai fratelli.

  • «Sono venuta a Medjugorje perché qui ci sono molti buoni credenti. Desidero restare con voi per convertire il maggior numero possibile di persone e ridare la pace a quelli che l’hanno perduta» (15.9.1981)
  • «Il mondo di oggi vive in mezzo a forti tensioni e cammina sull’orlo di una catastrofe. Può essere salvato soltanto se troverà la pace. Ma la pace potrà averla soltanto ritornando a Dio» (15.2.1983)
  • «Oggi vi invito a decidervi per Dio, perché l'allontanamento da Dio è frutto della mancanza di pace nei vostri cuori. Dio solo è pace. Per questo avvicinatevi a Lui tramite la vostra preghiera personale e dopo vivete la pace nei vostri cuori. Così la pace dai vostri cuori potrà correre come un fiume in tutto il mondo. Non parlate di pace, ma praticatela» (25.5.1991)


2. LA CONVERSIONE

DECIDERSI PER DIO – L'invito alla conversione è il messaggio principale che viene da Medjugorje. Il termine "conversione" indica l'atto personale con il quale ci volgiamo a Dio distogliendoci dall'egoismo e dal peccato e presuppone un cambiamento di rotta, una svolta a "U" della propria vita, un dietro-front a 180° dalla direzione sbagliata verso quella giusta. Per chi già crede, invece, la conversione implica un risveglio della propria dimensione spirituale da una vita di tiepidezza e di abitudine ad una vita con maggior amore per Dio e per il prossimo, facendo giorno dopo giorno un passo in avanti nel cammino di santità.

  • «Sono venuta per dire al mondo: Dio esiste. Dio è verità. Soltanto in Dio c’è la felicità e la pienezza della vita. Io mi sono presentata qui come Regina della Pace per dire a tutti che la pace è necessaria per la salvezza del mondo. Soltanto in Dio si trova la vera gioia dalla quale deriva la vera pace. Perciò chiedo la conversione». (16.6.1983)
  • «Cari figli, oggi vi benedico con la mia benedizione materna e vi invito tutti alla conversione. Io desidero che ognuno di voi si decida a cambiare la propria vita e che ciascuno lavori di più nella Chiesa, non con le parole o con il pensiero, ma con l’esempio. Che la vostra vita sia una gioiosa testimonianza di Gesù. Non potete dire che siete convertiti, perché la vostra vita deve diventare conversione quotidiana. Per comprendere che cosa dovete fare, figlioli, pregate; e Dio farà capire che cosa occorre concretamente che facciate e dove avete bisogno di cambiare. Io sono con voi e vi metto tutti sotto il mio manto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25.2.1993)


3. LA VITA SACRAMENTALE

LA CONFESSIONE – La confessione avviene quando si decide seriamente di cambiare vita e ci si interroga sulla direzione che la propria vita sta percorrendo. Infatti più la nostra vita procede sulla via del male e del peccato, più noi ci troviamo scontenti, inquieti ed insoddisfatti, e proviamo quella perdizione eterna che altra non è se non la separazione dall'amore e dalla gioia di Dio. La Madonna consiglia la confessione mensile e appena ci si accorge di essere caduti in peccato mortale. Inoltre invita a non limitarsi a dire i propri peccati, ma anche a chiedere al sacerdote qualche consiglio per poter fare un passo avanti nel cammino spirituale. Da ciò si vede come la Madonna collochi questo sacramento non solo per rivestirsi della grazia santificante di Dio ma anche per fare un programma di vita in modo da avanzare a poco a poco nella vita spirituale.

UN GRAVE PECCATO: L'ABORTO – La Madonna ha riferito di un grave peccato: quello dell'aborto. «Dovete aiutare molto le donne che hanno abortito. Aiutate loro a capire che è un peccato. Invitatele a chiedere perdono a Dio e ad andare a confessarsi. Dio è pronto a perdonare tutto, poiché la sua misericordia è infinita. Cari figli, siate aperti alla vita e proteggetela. I bambini uccisi nel seno materno sono ora come piccoli angeli attorno al trono di Dio».

L'EUCARISTIA – Fondamentale è la frequentazione della Santa Messa e la partecipazione alla Comunione fatta in stato di grazia: senza di essa la nostra partecipazione non sarebbe completa.

  • Bisogna esortare la gente a confessarsi ogni mese, soprattutto il primo venerdì o il primo sabato del mese. Fate ciò che vi dico. La confessione mensile sarà una medicina per la Chiesa d’Occidente. Se i fedeli si confesseranno una volta al mese, presto intere regioni potranno essere guarite. (6.8.1982)
  • Che la santa confessione sia per voi il primo passo della conversione, e quindi, cari figli, decidetevi per la santità. Che la vostra conversione e la decisione per la santità cominci oggi, e non domani. Figlioli, io vi invito tutti sulla via della salvezza e desidero mostrarvi la strada verso il paradiso. (25.11.1992)


4. LA PREGHIERA E IL DIGIUNO

LA PREGHIERA DEL CUORE – La preghiera è il linguaggio fondamentale con cui si esprime la fede e la comunione di vita con Dio. La Madonna ha sempre insistito sulla preghiera "fatta col cuore", che non sia cioé una semplice ripetizione di formule ma colloquio personale con Dio in cui ci si nutre dell'amore di Dio per poi poterlo donare agli altri. Si tratta di un cammino di progressiva purificazione del cuore: all'inizio si avverte la fatica nel pregare e allora la preghiera deve essere un po' come compito a cui applicarsi con fedeltà e costanza quotidiana. Solo dopo si perviene alla preghiera di gioia, perché nel cuore si fa l'esperienza di Dio.

IL SANTO ROSARIO – La preghiera preferita dalla Madonna è il Rosario, ma sono ugualmente importanti il Padre Nostro, il Credo, la preghiera allo Spirito Santo. La Madonna consiglia la recita del rosario nella sua forma completa con i 15 misteri, ma all'inizio è bene percorrere la strada della gradualità per evitare lo scoraggiamento, incominciando con poco, magari solo con qualche decina, e poi crescere pian piano perseverando nei propositi presi.

LA SACRA SCRITTURA – La Madonna invita a meditare quotidianamente la Parola di Dio. Più che un libro da studiare, infatti, la Sacra Scrittura va considerata come cibo spirituale con cui nutrire la fede e la preghiera. La Madonna ha anche indicato un passo del Vangelo su cui meditare: Matteo 6,24-34: «Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona. Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano, non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: che cosa mangeremo? che cosa berremo? che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta il suo affanno».

IL DIGIUNO – La Madonna invita a digiunare il mercoledì e il venerdì, ma non si tratta di una dieta, bensì di una rinuncia e quindi di un atto di amore. Digiunare pertando non significa non mangiare nulla ma limitare il cibo al pane (o prodotti da esso derivati) e all'acqua. Si tratta di una pratica antichissima e ben consolidata nel Cristianesimo, ad esempio nel monachesimo. Il digiuno si rivolge alle persone sane, con un adeguato equilibrio psico-fisico, e che non rechi danni alla salute. L'importanza ascetica dei sacrifici e delle rinunce consiste nel fatto che permettono di rafforzare la volontà, indebolita e spesso resa schiava dalle passioni e dall'attaccamento alle cose materiali di questo Questa rinuncia ci permette di ridimensionare l'importanza che attribuiamo alle cose di questo mondo per dare alla nostra vita una nuova gerarchia di valori orientandola alle cose e che contano davvero, mettendo Dio al primo posto. Inoltre allenando la nostra volontà alla rinuncia di ciò che è lecito si trova anche la forza per dire no anche a quelle illecite, rinunciando a Satana e a tutte le sue seduzioni. La rinuncia al male è dunque lo scopo ultimo delle mortificazioni.

PRENDERE SUL SERIO I MESSAGGI – Quello che bisogna fare è mettersi sul serio a pregare, mettersi sul serio a digiunare, e far la pace con tutti. E per fare questo ci indica questi punti essenziali: stabilire un tempo da dedicare a Dio e non permettere a nessuno di rubarcelo, offrire anche il nostro corpo (col digiuno) e attuare un capovolgimento dei valori della nostra vita. La preghiera, che normalmente noi teniamo ai margini, deve diventare il centro della nostra vita, perché da essa dipende ogni nostra azione. Dio sta in un angolo della nostra casa: ecco, adesso bisogna far conversione, mettere Gesù Cristo nel centro della mente e del cuore.

 

I PRINCIPALI MESSAGGI DEI PRIMI ANNI DELLE APPARIZIONI

La Madonna, nei primi anni delle apparizioni, ha dato importanti messaggi che hanno spiegato il perché si è manifestata in questi tempi («la pace nel mondo è in pericolo»), ha chiarito verità di fede accantonate nella predicazione ordinaria o implicitamente negate da molti fedeli e anche taluni teologi (l'esistenza e l'eternità dell'inferno, l'importanza della confessione, l'esistenza e l'attività di Satana, l'unicità e l'universalità salvifica di Gesù Cristo e della Chiesa Cattolica). Inoltre ha impostato quel cammino di conversione e di santità che poi è sfociato nei messaggi ufficiali dati alla parrocchia a partire dal 1984, vera e propria guida spirituale dei veggenti e di tutta la Parrocchia di Medjugorje, modello per il rinnovamento della Chiesa nei nostri attuali tempi di secolarizzazione e di crisi di fede.


DIO ESISTE:
• «Sono venuta per dire al mondo: Dio esiste. Dio è verità. Soltanto in Dio c’è la felicità e la pienezza della vita. Io mi sono presentata qui come Regina della Pace per dire a tutti che la pace è necessaria per la salvezza del mondo. Soltanto in Dio si trova la vera gioia dalla quale deriva la vera pace. Perciò chiedo la conversione» (16.6.1983)

LA SALVEZZA È OFFERTA A TUTTI:
• «Sulla terra voi siete divisi, ma siete tutti figli miei. Musulmani, ortodossi, cattolici, tutti siete uguali davanti a mio Figlio e a me. Siete tutti figli miei. Ciò non significa che tutte le religioni siano uguali davanti a Dio, ma gli uomini sì. Non basta, però, appartenere alla Chiesa cattolica per essere salvati: occorre rispettare la volontà di Dio. Anche i non cattolici sono creature fatte a immagine di Dio e destinate a raggiungere un giorno la salvezza, se vivono seguendo rettamente la voce della propria coscienza. La salvezza è offerta a tutti, senza eccezioni. Si dannano soltanto coloro che rifiutano deliberatamente Dio. A chi poco è stato dato, poco sarà chiesto. A chi è stato dato molto, sarà chiesto molto. Soltanto Dio, nella sua infinita giustizia, stabilisce il grado di responsabilità di ogni uomo e pronuncia il giudizio finale» (20.5.1982)
• «C’è un solo Dio e in Dio non esiste divisione. Siete voi nel mondo che avete creato le divisioni religiose. E tra Dio e gli uomini c’è un unico mediatore di salvezza: Gesù Cristo. Abbiate fede in Lui» (23.2.1982)

LA VERA RELIGIONE È IL CATTOLICESIMO:
• «In tutte le religioni c’è del buono, ma non è la stessa cosa professare una religione o un’altra. Lo Spirito Santo non agisce con uguale potenza in tutte le comunità religiose» (25.2.1982)
• «Sulla terra voi siete divisi, ma siete tutti figli miei. Musulmani, ortodossi, cattolici, tutti siete uguali davanti a mio Figlio e a me. Siete tutti figli miei. Ciò non significa che tutte le religioni siano uguali davanti a Dio, ma gli uomini sì. Non basta, però, appartenere alla Chiesa cattolica per essere salvati: occorre rispettare la volontà di Dio. Anche i non cattolici sono creature fatte a immagine di Dio e destinate a raggiungere un giorno la salvezza, se vivono seguendo rettamente la voce della propria coscienza. La salvezza è offerta a tutti, senza eccezioni. Si dannano soltanto coloro che rifiutano deliberatamente Dio. A chi poco è stato dato, poco sarà chiesto. A chi è stato dato molto, sarà chiesto molto. Soltanto Dio, nella sua infinita giustizia, stabilisce il grado di responsabilità di ogni uomo e pronuncia il giudizio finale» (20.5.19822)
• «Voi dovete rispettare la religione di tutti (= gli appartenenti alle altre religioni), ma anche conservare a ogni costo la fede cattolica per voi e per i vostri figli» (19.2.1984)

IL PARADISO È LA META A CUI DOBBIAMO TENDERE:
• «La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in paradiso al momento della vostra morte» (2.11.1983)

LA MORTE:
• «Al momento della morte si lascia la terra in piena coscienza: quella che abbiamo ora. Al momento della morte si è coscienti della separazione dell’anima dal corpo. È sbagliato insegnare alla gente che si rinasce più volte e che l’anima passa in diversi corpi. Si nasce una volta sola e dopo la morte il corpo si decompone e non rivivrà più. Ogni uomo poi riceverà un corpo trasfigurato. Anche chi ha fatto molto male durante la vita terrena può andare diritto in Cielo se alla fine della vita si pente sinceramente dei suoi peccati, si confessa e si comunica» (24.6.1982)

IL PURGATORIO:
• «In purgatorio ci sono tante anime e tra queste anche persone consacrate a Dio. Pregate per loro almeno sette Pater, Ave e Gloria e il Credo. Ve lo raccomando. Molte anime sono in purgatorio da molto tempo perché nessuno prega per loro. Nel purgatorio ci sono diversi livelli: i più bassi sono vicini all’inferno, mentre quelli elevati si avvicinano gradualmente al paradiso» (20.7.1982)

L'INFERNO:
• «Oggi molti vanno all’inferno. Dio permette che i suoi figli soffrano nell’inferno perché hanno commesso colpe gravissime e imperdonabili. Coloro che vanno all’inferno non hanno più possibilità di conoscere una sorte migliore. Le anime dei dannati non si pentono e continuano a rifiutare Dio. E lì lo maledicono ancor più di quanto non facessero prima, quando erano sulla terra. Diventano parte dell’inferno e non vogliono essere liberate da quel luogo» (25.7.1982)

SATANA:
• «Dovete sapere che Satana esiste. Egli un giorno si è presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo con l’intenzione di distruggerla. Dio ha permesso a Satana di mettere la Chiesa alla prova per un secolo, ma ha aggiunto: “Non la distruggerai”. Questo secolo in cui vivete è sotto il potere di Satana, ma – quando saranno realizzati i segreti che vi sono stati affidati – il suo potere verrà distrutto. Già ora egli comincia a perdere il suo potere e perciò è diventato ancora più aggressivo: distrugge i matrimoni, solleva discordie anche tra le anime consacrate, causa ossessioni, provoca omicidi. Proteggetevi dunque con il digiuno e la preghiera, soprattutto con la preghiera comunitaria. Portate addosso oggetti benedetti e poneteli anche nelle vostre case. E riprendete l’uso dell’acqua benedetta» (14.4.1982)

L'UMANITÀ PECCATRICE:
• «Prendetemi sul serio. Quando Dio si manifesta al mondo non lo fa per scherzo, ma per dire cose serie» (15.3.1982)
• «Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. In seguito non apparirò più sulla terra. Queste sono le mie ultime apparizioni» (2.5.1982)
• «Tutti i segreti che ho confidato si realizzeranno e anche il segno visibile si manifesterà. Ma non aspettate questo segno per soddisfare la vostra curiosità. Questo, prima del segno visibile, è un tempo di grazia per i credenti. Perciò convertitevi e approfondite la vostra fede. Quando verrà il segno visibile, per molti sarà troppo tardi» (23.12.82)
• «Bisogna annunciare al mondo la realtà, cioè la serietà degli eventi futuri. Ho già detto più volte che la pace del mondo è in pericolo. Però non bisogna togliere la speranza perché Dio ha un suo programma e ciò che realmente conta per la gente è la conversione e la vita di fede» (13.9.1983-30.11.1983)

LA CONFESSIONE:
• «Bisogna esortare la gente a confessarsi ogni mese, soprattutto il primo venerdì o il primo sabato del mese. Fate ciò che vi dico. La confessione mensile sarà una medicina per la Chiesa d’Occidente. Se i fedeli si confesseranno una volta al mese, presto intere regioni potranno essere guarite» (6.8.1982)

LA PREGHIERA E IL DIGIUNO:
• «La gente prega in modo sbagliato. Si reca nelle chiese e nei santuari per chiedere qualche grazia materiale. Pochissimi, invece, chiedono il dono dello Spirito Santo. La cosa più importante per voi è proprio implorare che discenda lo Spirito Santo, perché se avete il dono dello Spirito Santo avete tutto» (29.12.1983)
• «Cari figli, vi invito a pregare e a digiunare per la pace nel mondo. Voi avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali. Il digiuno migliore è quello a pane e acqua. Tutti, eccetto gli ammalati, devono digiunare. L’elemosina e le opere di carità non possono sostituire il digiuno» (21.7.1982)

PAPA GIOVANNI PAOLO II:
• «I nemici del Papa volevano ucciderlo, ma io l’ho protetto» (14.5.82)

MARIA INTERCEDE PRESSO DIO:
• «Io non dispongo direttamente delle grazie divine, ma ottengo da Dio tutto ciò che chiedo con la mia preghiera. Dio ha piena fiducia in me. E io intercedo le grazie e proteggo in modo particolare coloro che sono consacrati a me» (31.8.1982)

 

 

 

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